cos'è DBT DBT2000 
Textual Data Base
   Texts   
35 V,MacSo.IV,15     
volume  index Choose  an  other  text Back
 

 

36   V,MacSo.Poscritta.

1 [0241]

2.

3 [0242]

4.

5 [0243]

6.

7 [0244]

8.

9 [0245]

10.














11 [0247]
POSCRITTA


12Le costituzioni delle Medicee, che invio a V. S. Illustrissima, sono per
li due mesi Marzo ed Aprile e più sino a gli otto di Maggio; ed altre
potrò inviargliene alla giornata, e per aventura più esatte, ma sicuramente
più comode1 ad esser rincontrate con le apparenti positure,
rispetto alla stagione più temperata ed all`ire meno importune. Intanto
circa queste sono alcune considerazioni che è bene sieno accennate
a V. S., e per lei ad Apelle o ad altri a chi accadesse farne
i rincontri.
13E prima, è da avvertire che le stelle vicinissime al corpo di Giove,
per il molto fulgor di quello, non si veggono facilmente se non da
vista acutissima e con eccellente strumento; ma le medesime nell`
allontanarsi, uscendo fuori dell`irradiazione ed in consequenza scoprendosi
meglio, dan segno come poco avanti erano veramente prossime
ad esso Giove: come, per esempio, nelle tre costituzioni della
prima notte di Marzo la stella occidentale vicinissima a Giove non
si vedrà nella prima osservazione delle tre ore ab occasu, sendogli
quasi contigua; ma perchè si allontana da quello, alle 4 ore potrà
vedersi, e meglio alle 5 e `n tutto `l resto della notte: la stella orientale
prossima a Giove della notte 9 di Marzo con fatica si vedrà all`
ora notata; ma perchè si allontana da esso, nelle ore seguenti si
vedrà benissimo: il contrario accaderà della orientale del giorno 15
dell`istesso mese, perchè all`ira notata potrà, sendovi posta diligente
cura, esser veduta, che non molto dopo, movendosi verso Giove, si
offuscherà fra i suoi raggi. Vero è che una di esse quattro, per esser
alquanto maggior dell`altre tre, quando l`aria è ben serena (il che
sommamente importa in questo negozio), si distingue anco sin quasi
all`istesso toccamento di Giove; come si potrà osservare nella prossima
occidentale delli 22 di Marzo, la quale se gli andrà accostando
e si potrà scorgere sino a grandissima vicinità.
[0248]
14Ma più meravigliosa cagione dell`iccultazione di tal una di loro
è quella che deriva da gli eclissi varii a i quali sono variamente
soggette mercè delle diverse inclinazioni del cono dell`imbra dell`
istesso corpo di Giove; il quale accidente confesso a V. S. che mi
travagliò non poco, avanti che la sua cagione mi cadesse in mente.
Sono tali eclissi ora di lunga durazione ora di breve, e tal ora invisibili
a noi; e queste diversità nascono dal movimento annuo della
Terra, dalle diverse latitudini di Giove, e dall`essere il pianeta che
si eclissa de i più vicini o de` più lontani da esso Giove, come più
distintamente sentirà V. S. a suo tempo: in questo anno e ne i due2
seguenti non aremo ecclissi grandi; tuttavia quello che si vedrà, sarà
questo. Delle due stelle orientali della notte 24 d`aprile, la più remota
da Giove si vedrà nel modo e nel tempo descritto; ma l`altra,
più vicina, non apparirà, ben che separata da Giove, restando immersa
nell`imbra di quello: ma circa le cinque ore di notte, uscendo dalle
tenebre, vedrassi improvisamente comparire, lontana da Giove quasi
due diametri di esso. Il 27 pur di Aprile il pianeta orientale prossimo
a Giove non si vedrà sino circa le 4 ore di notte, dimorando
sino a quel tempo nell`imbra; uscirà poi repentinamente, e scorgerassi
già lontano da Giove quasi un diametro e mezzo. Osservando
diligentemente la sera del primo di Maggio, si vedrà la stella orientale
vicinissima a Giove, ma non prima che da esso si sarà allontanata
per un semidiametro di esso Giove, restando prima nelle tenebre;
ed un simile effetto si vedrà li otto dell`istesso mese. Altri
eclissi più notabili e maggiori, che seguiranno dopo, gli saranno da
me mandati con l`altre costituzioni.
15Voglio finalmente mettere in considerazione al discretissimo suo giudizio
che non voglia prender meraviglia, anzi che faccia mie scuse, se
quanto gli propongo non riscontrasse così puntualmente con l`esperienze
e osservazioni da farsi da lei o da altri, perchè molte sono le occasioni
dell`errare. Una, e quasi inevitabile, è l`inavvertenza3 del calcolo; oltre
a questo, la piccolezza di questi pianeti e l`isservarsi col telescopio,
che tanto e tanto aggrandisce ogni oggetto veduto, fa che circa i congressi
e le distanze di tali stelle l`error solo di un minuto secondo si fa più
apparente e notabile che altro fallo mille volte maggiore ne gli aspetti
dell`altre stelle; ma, quello che più importa, la novità della cosa e la
[0249] brevità del tempo e il poter esser ne` movimenti di esse stelle altre
diversità ed anomalie, oltre alle osservate da me sin qui, appresso gli
intendenti dell`arte dovranno rendermi scusato: ed il non avere ancora
gran numero di uomini in molti migliai d`anni perfettamente
ritrovati i periodi ed esplicate tutte le diversità dell`altre stelle vaganti,
ben farà scusabile e favorabile la causa di un solo ch`in due4
o tre anni non avesse puntualmente spiegato il picciol sistema Gioviale,
che, come fabrica del sommo Artefice, creder si deve che non
manchi di quegli artifizii, che per la lor grandezza superano di lungo
intervallo l`intelletto umano.


[1] 5. commode, s -
[2] 10. ne i dui, s -
[3] 31. inavertenza,s -
[4] 6. ch`in dui, s -

     
>