| | | 1 | XII.1109*. C. SCHEINER a GALILEO precium iudicabis, ne graveris sententiam tuam super eo ferre et mihi indicare: neque est quod offensam meam verearis; libenter audiam, sive pro me sive contra facias. Veritas enim uti neminem palpat, ita agnita, grata est: nam quando odium parit, cognita non est, neque ut cognoscatur impetrat. Vale, et me tuum servum esse patere.
| | 1 | Ingolstadii, 1615, 11 April. | Dominationis Tuae | Servus in Christo Christophorus Scheiner m. p.a |
\Fuori\ | | 2 | Fuori: Ihs. Nobili atque Clarissimo Viro atque D.no D. Galilaeo de Galilaeis, Philosopho atque Mathematico praeclarissimo, D.no suo plurimum colendo. Florentiae.
XII.1110*. R. BELLARMINOaPA. FOSCARI \Mittente\ROBERTO BELLARMINO a \Destinatario\PAOLO ANTONIO FOSCARINI in \Destinazione\Roma. \Luogo\Roma, 12 aprile 1615 \Conservazione\Bibl. della R. Accademia dei Lincei in Roma. Cod. Volpicelliano A, car. l59r. - 160r.- Copia di mano sincrona. In capo alla car. 159r. si legge: "Copia", e a car. 160t. "Copia della risposta dell`Ill.mo S.r Card.le Bellarmino. Al P. M.ro Paolo Antonio Foscarini, Provinciale de` Carm.ni di Calab.a, sopra la sua lettera stampata della mobilità della terra".
| | 1 | Al Molto R.do P.re M.ro F. Paolo Ant.o Foscarini, Provinciale de` Carmelit.ni della Provincia di Calabria.
Molto R.do P.re mio, Ho letto volentieri l`epistola italiana e la scrittura latina che la P. V. m`ha mandato: la ringratio dell`una e dell`altra, e confesso che sono tutte piene d`ingegno e di dottrina. Ma perchè lei dimanda il mio parere, lo farò con molta brevità, perchè lei hora ha poco tempo di leggere et io ho poco tempo di scrivere.
| | 2 | P.o Dico che mi pare che V. P. et il Sig.r Galileo facciano prudentemente a contentarsi di parlare ex supposizione e non assolutamente, come io ho sempre creduto che habbia parlato il Copernico. Perchè il dire, che supposto che la terra si muova et il sole stia fermo si salvano tutte l`apparenze meglio che con porre gli eccentrici et epicicli, è benissimo detto, e non ha pericolo nessuno; e questo basta al mathematico: ma volere affermare che realmente il sole stia nel centro del mondo, e solo si rivolti in sè stesso senza correre dall`oriente all`occidente, e che la terra stia nel 3° cielo e giri con somma velocità intorno al sole, è cosa molto pericolosa non solo d`irritare tutti i filosofi e theologi scholastici, ma anco di nuocere alla Santa Fede con rendere false le Scritture Sante; perchè la P. V. ha bene dimostrato molti modi di esporre le Sante Scritture, ma non li ha applicati in particolare, chè senza dubbio havria trovate grandissimne difficultà se havesse voluto esporre tutti quei luoghi che lei stessa ha citati.
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