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Work title:   Il Saggiatore (199-372)
 Volume  6,  page  361      
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106.Saggiatore.Par. 49
il telescopio, accrescendo la stella ma non la chioma, fa che, dove
prima il piccolissimo disco tra sì ampio fulgore era impercettibile,
già fatto in superficie 400 e più volte maggiore, si può distinguere
ed assai ben figurare. Con tal fondamento andate discorrendo, chè
potrete disbrigarvi per voi stesso da tutti gl` intoppi.
10E rispondendo alle vostre instanze, quando dal Sig. Mario e da
me è stato detto che `l telescopio spoglia le stelle di quel coronamento
risplendente, ciò è stato profferito non con intenzione d` avere
a stare a sindicato di persone così puntuali come siete voi, che, non
avendo altro dove attaccarvi, vi conducete sino a dannar con lunghi
discorsi chi prende il termine usitatissimo d` infinito per grandissimo.
Quando noi abbiamo detto che il telescopio spoglia le stelle di quello
irraggiamento, abbiamo voluto dire ch` egli opera intorno a loro in
modo che ci fa vedere i lor corpi terminati e figurati come se fussero
nudi e senza quello ostacolo che all` occhio semplice asconde la lor
figura. È egli vero, Sig. Sarsi, che Saturno, Giove, Venere e Marte
all` occhio libero non mostrano tra di loro una minima differenza di
figura, e non molto di grandezza seco medesimi in diversi tempi? e
che coll` occhiale si veggono, Saturno come appare nella presente
figura, e Giove e Marte in
quel modo sempre, e Venere
in tutte queste forme
diverse? e, quel ch` è più
meraviglioso, con simile diversità
di grandezza? sì che
cornicolata mostra il suo
disco 40 volte maggiore che
rotonda, e Marte 60 volte
quando è perigeo che quando
è apogeo, ancor che all` occhio
libero non si mostri più
che 4 o 5? Bisogna che rispondiate di sì, perchè queste son cose sensate
ed eterne, sì che non si può sperare di poter per via di sillogismi
dare ad intendere che la cosa passò altrimenti. Or, l` operare col telescopio
intorno a queste stelle in modo che quell` irraggiamento, che perturbava
l` occhio libero ed impediva l` esatta sensazione, [......], la qual
opera è cosa massima e d` ammirabili e grandissime conseguenze, è quello